Alcune proposte “piccole” per cambiare “in grande” la nostra università..
Mensa universitaria
- Preferire prodotti biologici, perchè rispettano la terra non utilizzando pesticidi, diserbanti, concimi chimici che inquinano e consumano energia (già oggi l’Italia è il primo produttore Bio in Europa).
- Preferire prodotti locali, così da ridurre l’inquinamento e lo spreco energetico dovuti al trasporto della merce da luoghi di produzione lontani (viaggiando di meno poi, i prodotti sono più freschi e non hanno bisogno di conservanti).
- Scegliere prodotti stagionali, perché i costi per produrre e distribuire prodotti fuori stagione è maggiore, e il loro apporto nutritivo è indubbiamente minore.
Acqua
Benché la superficie terreste sia coperta per il 71% da acqua, l’acqua dolce potenzialmente disponibile rappresenta solo lo 0,008% dell’acqua totale. Secondo le stime dell’UNESCO, dal 1950 al 1995 la quantità d’acqua disponibile è passata da 17.000 a 7.500 m3.
Il consumo medio giornaliero della popolazione dei Paesi “in via di sviluppo” si aggira sui 20 litri. In Italia è di 213. L’Italia è il paese con il più alto livello di consumo di acqua per usi domestici dell’Unione, con 78 m3/anno per abitante, mentre il Belgio, la Germania, la Francia e l’Olanda hanno consumi medi tra 41 e 47 m3. Dei 213 litri d’acqua potabile consumati quotidianamente, solo 3 litri servono per bere, mentre il resto va allo sciacquone (30%), a lavastoviglie e lavatrice (circa il 30%), al bagno o alla doccia (un altro 30%), alle piante e al lavaggio di auto. Secondo il quotidiano tedesco Die Zeit, gli italiani sono i primi consumatori di acqua imbottigliata con 140 litri/anno a testa, seguiti dai belgi (124 litri) e poi dai tedeschi (99 litri). All’ultimo posto gli olandesi con appena 17 litri.
- Preferire l’acqua di rubinetto all’acqua imbottigliata, offrendo in mensa l’opportunità di scegliere acqua in brocca. L’acqua distribuita dagli acquedotti, infatti, è buona, controllata, comoda (arriva in casa) e poco costosa.
- Si può ridurre del 50% il consumo di acqua calda e fredda dai rubinetti attraverso l’installazione di riduttori di flusso (poco costosi e montabili in pochi minuti).
Rifiuti
L’alluminio è tra i rifiuti più altamente inquinanti se disperso in natura ed è anche tra i più costosi – in termini energetici e ambientali – da estrarre dalle miniere. Eppure l’alluminio è tra i pochi materiali riciclabili al 100% e all’infinito (con 5 lattine di alluminio, si può produrre una moka).
- Avviare una partnership con una società specializzata nello smaltimento dei rifiuti – cui si rivolgono già numerosi uffici nella città di Roma – per assicurarsi un positivo trattamento e recupero dei rifiuti prodotti all’università.
- Sistemare nei corridoi delle aule universitarie, degli uffici e degli altri edifici dei sacchetti per la differenziazione dei rifiuti (sul semplice modello della Stazione Termini) con quattro possibili scelte:
- Carta,
- Vetro e plastica,
- Alluminio,
- Indifferenziata.
- Assicurarsi che tra i rifiuti della mensa universitaria, venga replicato lo stesso schema di differenziazione dei rifiuti, aggiungendo a questo la categoria dei rifiuti organici (i quali possono essere smaltiti tramite tecniche di compostaggio).
- Sistemare di fianco ad ogni stampante o macchina fotocopiatrice un cesto per il riciclo della carta (così come vi è già quello per la raccolta dei toner utilizzati).
Edilizia
Secondo le valutazioni del Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile dell’Università “La Sapienza”, l’Italia potrebbe produrre quasi 550 miliardi di kWh/anno di energia elettrica con le fonti rinnovabili (oggi il consumo italiano di elettricità è di circa 300 miliardi).
- Installare pannelli solari (per catturare l’energia del sole ed utilizzarla per la produzione di acqua calda, che mediamente richiede il 20% dell’energia elettrica) e pannelli fotovoltaici (per trasformare l’energia solare in elettrica da utilizzare per gli usi propri ed eventualmente vendere al gestore elettrico). Grandi benefici economici sono garantiti sia ex ante dagli incentivi statali per l’acquisto e la sistemazione di tali pannelli, che dal risparmio energetico in itinere e dalla possibilità di rivendere al gestore della rete l’energia elettrica prodotta in eccesso (secondo prezzi di vantaggi garantiti per legge).
- Installare delle raggiere per il parcheggio delle biciclette all’interno dell’università.
Illuminazione
- Installare lampade fluorescenti compatte, che durano circa 10 volte di più di una lampadina tradizionale e con un ben più alto livello di rendimento.
- È importante inoltre tenere pulite le lampadine: la polvere che vi si deposita sopra può ridurre il livello di illuminazione, inducendo a pensare di avere bisogno di un maggior numero di lampadine, o di più potenti.
Riscaldamento
Considerato che corrisponde in media al 70% del consumo energetico domestico in Italia, il riscaldamento è la parte di ogni costruzione che incide maggiormente sul bilancio (economico e ambientale).
- Fissare una temperatura diversa per ogni stanza. Se nelle aule universitarie possono essere necessari 20°, nel corridoio possono bastare 16°.
- Più caloriferi da tenere a temperature meno elevate sono più efficienti che pochi caloriferi bollenti.
- Controllare che l’isolamento termico degli edifici venga tenuto costantemente ai massimi livelli di efficienza, con particolare attenzione a porte e finestre.




Ehy, ho linkato questo post sul mio blog, così faccio un po’ di pubblicità all’iniziativa! :)
Giulia grazie. Fra un pò posterò la proposta definitiva (grazie anche al tuo aiuto!) e poi proverò a fare un pò di pubblicità per email.. Ci sentiamo presto
sono un consigliere del secondo municipio di roma – dove la luiss ha alcune delle sue sedi – mi interessa molto la vostra proposta. vi interessa un incontro? vogliamo provare a lavorarci assieme? l’unione fa la forza..
fatemi sapere.
Luca
http://www.lucasappino.com