Nodo Windsor
Giovedì, 8 Maggio 2008 di talleyrand
Il nodo alla cravatta non è poi così difficile. Avevo imparato a farlo già tempo fa e allora mi divertiva. A stirare le righe dei pantaloni ormai faccio da solo, così come riesco a piegare la camicie da me. Certo, ametto che a comprare le cravatte sia sempre meglio avere Roberta al mio fianco. A tutela del buongusto, tutto qui.
Sono cambiato, è vero. Sull’autobus adoravo guardare le persone, osservarle, ammirarle. Solo che ora non guardo più i bambini che giocano, nè cerco più le anziane signore cui cedere il posto. Neppure provo più a capire quale libro stia leggendo la tipa di fronte a me. Ora guardo le cravatte. Le scarpe. Il colore dei pedalini abbinato alle righe delle camicie. Poi ritrovo la mia immagine riflessa nel finestrino, mi fisso a lungo e infine scuoto la testa in maniera sconsolata.
Eppure dovreste riconoscere che un problema obiettivamente esiste. 3 completi, 6 camicie e 12 cravatte. Le combinazioni possibili non sono infinite. É matematico, non c’è scampo. E dunque mi tocca ricordare le combinazioni di colori senza mai ripetermi, lavorare molto di fantasia e lanciarmi in abbinamenti a volte azzardati. É dura..




Perchè non provare una cravatta a farfalla? Non è così facile il nodo di questo tipo, ma cambia tutto il mondo… si diviene un individue, si può dimenticare le righe dalle camicie, la calzature, l’acconciatura, il centro è un altro: la farfalla.
Tanti saluti
/Christoph
Io già non riesco bene a sopportare il nodo delle cravatta..
troppo stretto Christoph, troppo stretto! E poi ho scoperto di avere cravatte di colori troppo scuri, niente giallo, rosso o arancione! Di che colore mi consigli la cravatta?
Christoph, sei stato su per Valborg?