
Esce oggi nelle sale il nuovo road movie del Consiglio Europeo, che già nel 2004 aveva prodotto la Costituzione Europea. La prima in anteprima a Dublino de Il Trattato di Lisbona - con protagonisti i migliori attori del panorama europeo – ha suscitato reazioni contrastanti, con commenti tutt’altro che positivi da parte del pubblico irlandese.
Già il precedente film del 2004 aveva incontrato il favore della critica, pur essendo accolto piuttosto freddamente dal pubblico francese e olandese. Secondo molti osservatori, i due film sono legati da un filo comune ed il secondo prova ad essere una continuazione del primo con un happy ending dai tratti holliwodiani.
Il Trattato di Lisbona ripercorre la storia europea in un viaggio che parte dalle coste dell’Oceano Atlantico per fare tappa nelle maggiori capitali del continente e giungere infine a Bruxelles. Una sorta di viaggio spirituale e di maturazione collettiva che – alle caratteristiche tipiche dei road movies americani – aggiunge una visione tipicamente europea condita di panorami mozzafiato e di una straordinaria colonna sonora. Nel loro viaggio in auto i protagonisti discutono infatti di attualità politica ed economica trovandosi infine, per una serie di eventi, ad affrontare anche i temi scottanti di etica e religione. Senza svelare l’intera trama, le diversità culturali e di età dei personaggi porteranno a scontri e discussioni lungo l’intero viaggio che si conclude all’arrivo con un finale a sorpresa.
La buona fattura del film pare non riuscire a bilanciare una scarsa incisività nella sua parte centrale e l’opera pecca forse di un’eccessiva ambizione elitaria.
Critica: ♦♦♦♦
Pubblico: ♥




geniale
mmm… lo devo vedere… mi piacciono i road movie! denghiu